ORECCHIO

- L'ORECCHIO
             - ORECCHIO ESTERNO
             - ORECCHIO MEDIO
             - ORECCHIO INTERNO
- FISIOLOGIA DELL'APPARATO UDITIVO: PERCEZIONE, TRASMISSIONE CONDUZIONE DEL SUONO

 

L'orecchio "è la parte del corpo umano deputata alla ricezione dei suoni (funzione uditiva); esso tuttavia svolge un'altro compito importante, quale quello di concorrere al mantenimento, insieme ad altri apparati, dell'equilibrio. Dal punto di vista anatomico l'orecchio può essere suddiviso in tre parti: orecchio esterno , medio, interno" (L.Barone,G.Fanelli, A.M.Franco, A.Magrini, D.Marcotullio, G.Prato, 1996, p.29).

 

Figura 1. - Anatomia dell'orecchio. (Robert E. Rothenberg, M.D., F.A.C.S., 1987, p.912)

Orecchio esterno : è costituito dalla parte visibile dell'orecchio, ovvero dal
padiglione auricolare e da un canale detto, condotto uditivo esterno, che termina con la membrana timpanica.


Orecchio medio : dalla membrana timpanica si passa all'orecchio medio che comprende: tromba di Eustachio, cassa del timpano, cellule mastoidee.

 

Orecchio interno : è situato internamente rispetto l'orecchio medio, comprende il labirinto osseo ed il labirinto membranoso. Il labirinto osseo è formato, da una cavità centrale (vestibolo), da tre canali semicircolari ossei e da un condotto osseo a forma di spirale (chiocciola o coclea). Il labirinto membranoso è contenuto nel labirinto osseo.

 

Fisiologia dell'apparato uditivo: percezione, trasmissione e conduzione del suono

"L' orecchio è un trasformatore di energia, che fa passare le onde sonore da un mezzo aereo a un mezzo liquido" (La Rousse, 1994, p.595). Il padiglione auricolare ha la funzione di captare e convogliare le onde sonore verso il condotto uditivo; questo svolge il compito di amplificare le onde verso la membrana timpanica. La membrana viene colpita e si mette in vibrazione, producendo a sua volta la vibrazione della catena degli ossicini dell'orecchio medio. Questa meccanica vibratoria si trasmette alla platina della staffa, il cui movimento sposta i liquidi dell'orecchio interno, eccitando le cellule sensoriali dell'organo delle Corti. Quest'ultimo trasforma l'energia meccanica in energia nervosa. (L.Barone,G.Fanelli, A.M.Franco, A.Magrini, D.Marcotullio, G.Prato,1996) (Robert E. Rothenberg, M.D., F.A.C.S., 1987)(La Rousse, 1994). "Lo stimolo nervoso percorre quindi, il nervo cocleare e le vie cocleari centrali e va ad impressionare i centri nervosi temporali destro e sinistro. A livello della corteccia lo stimolo nervoso si trasforma in sensazione cosciente del suono" (La Rousse, 1994, p.595).

Perchè la trasmissione dei suoni avvenga normalmente occorre:

 

Riferimenti bibliografici

L.Barone,G.Fanelli, A.M.Franco, A.Magrini, D.Marcotullio, G.Prato, L'integrazione scolastica e sociale dei bambini minorati dell'udito, UTET, Torino1996.

A. De Filippis, Nuovo manuale di logopedia, Edizioni Erickson, Trento, 1998.

La Rousse, Dizionario Medico, ed. San Paolo, Cinisello Balsamo Milano, 1994.

Robert E. Rothenberg, M.D., F.A.C.S., La Nuova Enciclopedia Medica, Garzanti, 1987.

 

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