PROTESI
- PROTESI ACUSTICA
- ELEMENTI DELLA PROTESI
- MICROFONO
- BOBINA TELEFONICA
- RICEVITORE
- CARATTERISTICHE ELETTROACUSTICHE
- TIPI DI PROTESI
- CONSIGLI PRATICI PER L'USO DEGLI APPARECCHI ACUSTICI
- CONSIDERAZIONI
Protesi acustica
Parlando di protesi acustica è opportuno specificare che, se in
generale il
termine "protesi" indica qualcosa che sostituisce un organo, in campo
acustico viene
normalmente usato per indicare quegli apparecchi elettronici miniaturizzati, che
ricevono, amplificano e ripropongono i suoni, con la minima distorsione
possibile, a soggetti con problemi di sordità.
Quindi anche se nel linguaggio comune non viene fatta questa differenziazione
è bene tener presente che parlando di protesi acustiche si intende indicare gli
ausili o strumenti acustici.
Elementi della protesi
Generalmente la protesi acustica, indipendentemente dalle sue
caratteristiche elettroacustiche, è costituita da sei elementi:

Figura 1. Schema a blocchi di una protesi acustica. (E.
Amigoni, 1990, p.49).
- microfono;
- bobina telefonica;
- amplificatore;
- alimentatore o batteria;
- comandi per regolare il volume;
- ricevitore (E. Amigoni, 1990.)
-Il microfono raccoglie i segnali acustici (onde sonore) e li trasforma in
segnali elettrici. Le onde sonore colpiscono la membrana microfonica,
innescandone la vibrazione; la membrana consiste in un foglio molto sottile di
materiale leggero; la qualità del microfono dipende proprio dalla membrana e
dalla facilità con cui vibra.
-La bobina telefonica se accesa in posizione "T" esclude contemporaneamente il
microfono eliminando eventuali rumori ambientali di disturbo; amplifica così
unicamente il segnale telefonico; in questo modo, avvicinando la cornetta alla
protesi, è possibile captare la conversazione.
-L' amplificatore amplifica i segnali elettrici provenienti dal microfono, è
dotato di circuiti di elaborazione e controllo del segnale sonoro. I parametri
che definiscono un amplificatore sono il guadagno, l'uscita massima e le curve
di ingresso/uscita.
-L'alimentatore consiste in pile (al mercurio, a zinco, a aria) di dimensioni
ridotte e di lunga durata anche ricaricabili.
-I comandi per regolare il volume consentono di variare il guadagno della
protesi,in certi tipi di protesi i comandi sono a disposizione
dell'utente, in altri riservati all'audioprotesista.
-Il ricevitore riceve il segnale elettronico amplificato, lo trasforma
aumentandolo in un segnale sonoro utilizzabile dall'orecchio umano. Il
ricevitore, tra i componenti che costituiscono la protesi acustica è senza
dubbio il più delicato ed è responsabile di parecchi problemi tipici della
protesi. (E. Amigoni, 1990.),(A. De Filippis, 1998).
caratteristiche
elettroacustiche della protesi
Tipi di protesi
- A SCATOLA: l'apparecchio si posiziona normalmente sul petto, sotto gli
indumenti, oppure in tasca; contiene: microfono, circuito elettrico, pile a
stilo, trasduttori elettronici di uscita e cavetti (cordini) di collegamento
che uniscono amplificatore e ricevitori. I ricevitori si applicano
all'orecchio tramite la chiocciola che, costruita con materiale speciale
sull'impronta del condotto uditivo, fa da raccordo con l'orecchio. La scatola
è dotata di una rotella numerata per il controllo del volume e di un
interruttore a levetta per l'indicazione di "acceso" (m) e
"spento" (o). Questi apparecchi sono usati per sordità gravi o
profonde, proprio perchè come caratteristica positiva permettono un elevato
guadagno acustico; oggi sono quasi in disuso perchè troppo ingombranti e antiestetici,
quando il candidato è idoneo sostituiti dall'impianto cocleare. (L.Barone,G.Fanelli,
A.M.Franco, A.Magrini, D.Marcotullio, G.Prato, 1996), (www.sordita.com/sordita_infantile).

Figura 2. Protesi a scatola. (L.Barone,G.Fanelli,
A.M.Franco, A.Magrini, D.Marcotullio, G.Prato, 1996, p.229)
- A OCCHIALE: i componenti della protesi sono sistemati all'interno di una o
entrambe le stanghette della montatura. Vi sono due tipi di occhiali
acustici: nel primo a conduzione ossea, il ricevitore è sostituito da un
vibratore posto all'estremità della staffetta, poggia sull'osso mastoideo
con pressione e trasmette le vibrazioni alla coclea; nel secondo a
conduzione aerea i suoni sono trasmessi e amplificati attraverso un tubicino
che parte dalla stanghetta e termina in un peduncolo, che penetra nel
condotto uditivo con un auricolare; quest'ultimo tipo occhiale non è altro
che una protesi retroauricolare posta sulle aste degli occhiali.
L'apparecchio a conduzione ossea essendo limitato acusticamente è indicato
per le sordità lievi e medie, in cui l'abbassamento uditivo è dovuto a una
difettosa trasmissione del suono (otiti, condotto sporco). Può anche essere
usato in alcune ipoacusie neurosensoriali con perdite uditive nel campo
delle frequenze medio alte. Oggi le ditte produttrici di protesi non
investono sull'apparecchio a conduzione aerea, per questo motivo sarà
presto abbandonato. (L.Barone,G.Fanelli, A.M.Franco, A.Magrini,
D.Marcotullio, G.Prato, 1996), (www.sordita.com/sordita_infantile).

Figura 3. Protesi a occhiale a
conduzione
aerea.
Figura 4. Protesi a occhiale a
conduzione ossea.
(L.Barone,G.Fanelli,
A.M.Franco, A.Magrini,
(A. De Filippis, 1998, p.297).
D.Marcotullio, G.Prato, 1996,
p.229).
- RETROAURICOLARE: è posizionata dietro l'orecchio e si adatta alla sua
forma anatomica. Un tubicino in plastica porta i suoni amplificati
dall'involucro esterno al condotto uditivo fino alla chiocciola. Oltre ai
comandi del volume e dell'interruttore, questi apparecchi hanno l'interruttore
per l'ascolto del telefono. La notevole versatilità delle protesi
retroauricolari permette di protesizzare il 100% delle ipoacusie, quelle
dell'ultima generazione sono indicate anche per sordità gravi e profonde.
La diffusione di queste protesi è però ostacolata dall'estetica poco
gradita dal paziente perchè visibile; le case produttrici nel tentativo di
migliorare il problema dell'estetica hanno realizzato modelli anatomici
adatti al profilo dell'orecchio, mimetizzabili, e con colore dei capelli. (L.Barone,G.Fanelli,
A.M.Franco, A.Magrini, D.Marcotullio, G.Prato, 1996), (www.sordita.com/sordita_infantile).

Figura 5. Protesi retroauricolare. (L.Barone,G.Fanelli,
A.M.Franco, A.Magrini, D.Marcotullio, G.Prato, 1996, p.230)
- ENDOAURICOLARE: le parti che compongono l'apparecchio sono inserite in una
chiocciola, si presenta con una forma conica, la base è costituita dalla
"piastrina" il resto è chiamato "guscio" ed è
modellato esattamente sulla forma del condotto uditivo. La protesi è
costruita in resina o con altri materiali. In caso vi siamo manifestazioni
di allergia del condotto, sull'estremità è disposto il paracerume. I
modelli più recenti hanno un dispositivo per l'ingresso audio che permette
di collegare direttamente l'apparecchio con radio, tv, registratori o
modulatori di frequenza utilizzabili anche per la rieducazione ortofonica.
Queste protesi riscuotono notevole successo in pazienti con sordità lievi e
medie; sono previsti miglioramenti tecnologici per adattare il modello a
sordità profonde.Il problema dell'estetica è in parte risolto date le
dimensioni ridotte dell'apparecchio. (L.Barone,G.Fanelli, A.M.Franco,
A.Magrini, D.Marcotullio, G.Prato, 1996), (www.sordita.com/sordita_infantile).
Figura 6. Protesi endoauricolare. (L.Barone,G.Fanelli,
A.M.Franco, A.Magrini, D.Marcotullio, G.Prato, 1996, p.232)
- PROTESI IMPIANTABILE: apparecchio acustico in via di sperimentazione; viene
impiantato permanentemente sotto cute senza alcuna parte visibile
all'esterno; le batterie ricaricabili devono essere affidabili per tutta la
durata della protesi (10-15 anni). Oggi si possono trovare protesi
parzialmente impiantabili (Vibrant Soundbridge prodotta in usa dalla
Symphonx) costituite da una parte esterna delle dimensioni di una moneta,
che ospita il microfono, dalla pila di alimentazione e dai circuiti digitali
di elaborazione del suono.La protesi, tramite impulsi elettro magnetici a
bassa frequenza e ridotta intensità, invia il messaggio sonoro elaborato
alla parte interna impiantata sotto cute. Il cuore della Vibrant è un
magnete a massa mobile delle dimensioni di un chicco di riso, che
solitamente è fissato all'ossicino dell'incudine dell'orecchio medio,con un
intervento chirurgico; trasmette le vibrazioni sonore amplificate
direttamente alla catena ossiculare. (www.sordita.com/sordita_infantile).
- protesi
programmabili digitalmente: le tecnologie digitali applicate alle
protesi tradizionali hanno dato vita agli apparecchi digitalmente
programmabili, con circuiti di elaborazione sonora tradizionali (microfono,
amplificatore, ricevitore), regolabili tramite segnali digitali con un
computer esterno. In quest'ultimo viene inserito l' audiogramma,
successivamente vengono settati i parametri per ottenere la migliore
compensazione acustica, infine le regolazioni vengono memorizzate nel
microchip dell'apparecchio acustico. Una volta inseriti i dati relativi
all'ipoacusia del soggetto, il programmatore consente di definire la curva
di risposta ideale della protesi. Così facendo il tecnico
audioprotesista è in grado di adattare l'elaborazione sonora alle esigenze
dell'utente. La disponibilità delle protesi acustiche digitalmente
programmabili ha portato notevoli vantaggi per chi le utilizza, attraverso un
maggior numero e una maggiore precisioni nelle regolazioni, una maggiore
flessibilità applicativa, una maggiore e più precisa riproducibilità dei
parametri di ascolto e una più puntuale regolazione per le diverse
situazioni di ascolto. Le regolazioni dell'apparecchio sono comunque sempre
modificabili a seconda dei cambiamenti che intervengono nell'ipoacusia del
paziente. I modelli di protesi disponibili sono: retroauricolare e
endoauricolare, si possono applicare per tutte le sordità di livello,
medio, grave e profondo.
I vantaggi ottenuti si possono così riassumere:
- maggiore flessibilità applicativa;
- maggior numero di regolazioni;
- maggior precisione nelle regolazioni;
- riproducibilità dei parametri di ascolto;
- regolazioni per diverse situazioni di ascolto; (www.sordita.com/sordita_infantile),(A. De
Filippis, 1998).
- PROTESI TOTALMENTE DIGITALI: con il digitale si è inaugurata
una nuova filosofia di approccio all'utente: prima l'utente era
costretto ad adattarsi all'ausilio acustico, infatti ancora oggi le
migliori protesi tradizionali, consentono un margine di regolazione
limitato. Con le protesi digitali (computer acustici), è la protesi che
può adattarsi alle esigenze dell'utente. Il segnale in arrivo viene
elaborato in un microcomputer delle dimensioni di un retroauricolare
o addirittura un endoauricolare; i suoni captati dal microfono vengono
elaborati digitalmente da un microprocessore e quindi ritrasformati e
inviati al timpano. Il microprocessore, è in grado di riconoscere il
parlato dal rumore di fondo, e di fare un'analisi statistica del segnale. I
dati così raccolti forniscono la rappresentazione dell'ambiente sonoro
indispensabile per regolare automaticamente l'applicazione. Le frequenze in
cui predomina il parlato vengono così esaltate, quelle dove il rumore
prevale soppresse. Il tutto con un consumo energetico minimo, paragonabile a
quello di un apparecchio tradizionale. L'applicazione del digitale richiede,
però, una buona preparazione tecnica e audiologica da parte di chi la
effettua, altrimenti si rischia di vanificare le potenzialità offerte dalla
tecnologia. Per quanto riguarda: i modelli disponibili, la gamma di
applicazione, i vantaggi in generale, valgono le informazioni date per le
protesi programmabili digitalmente. (www.sordita.com/sordita_infantile),(A. De
Filippis, 1998).
- SISTEMI FM: anche con un apparecchio acustico perfettamente
adattato, può non esserci la garanzia assoluta di una buona comprensione in
tutte le situazioni. La distanza da chi parla e rumori di interferenza
possono rendere molto difficile sentire il segnale che si desidera, non sono
necessari. Microfoni direzionali e sistemi FM, sono nuove soluzioni ad alta
tecnologia, utili a superare questo tipo di impedimenti. Un sistema FM (onde
radio a modulazione frequenza), consiste in una trasmittente dotata di
microfono, indossata da chi parla, e di un ricevitore collegato
all'apparecchio acustico dell'utente. La voce di chi parla viene trasmessa
sulle onde FM direttamente al ricevitore,attaccato all'apparecchio acustico,
non sono necessari dei cavetti. Con un ricevitore FM la voce di chi parla
viene sentita più chiaramente in mezzo al rumore circostante e a una
distanza maggiore di quanto avvenga con gli apparecchi acustici
convenzionali. I sistemi FM sono largamente utilizzati nei programmi
scolastici per bambini con perdite uditive, facilitano così la comprensione
di ciò che la maestra dice. (www.sordita.com/sordita_infantile).
Consigli
pratici per l'uso degli apparecchi acustici
- gli apparecchi acustici vanno portati per il periodo giornaliero
consigliato dall'audiologo e dall'audioprotesitsa, ad entrambi
gli orecchi.
- se c'è il rifiuto della protesi in genere c'è una ragione
e conviene ricercare subito le cause che possono essere le seguenti:
infiammazione del condotto uditivo, formazione di un tappo di cerume nel
peduncolo degli apparecchi endoauricolari, applicazione troppo alta, pile
scariche.
- togliere le protesi durante il sonno.
- controllare il funzionamento dell'apparecchio e delle pile,
esistono dei prova pile per controllarne la carica.
- inserire bene la chiocciola che deve essere ben aderente al
condotto uditivo, in caso contrario l'apparecchia fischia.
- evitare che l'apparecchio cada.
- spegnere l'apparecchio quando non si usa, lasciare
leggermente aperto lo sportellino dello scomparto batterie.
- controllare che il peduncolo della chiocciola non sia
sporco di cerume, in questo caso, pulirlo con uno spillo e lavare la
chiocciola dopo averla staccata dall'apparecchio, con acqua tiepida e sapone
(non usare alcool).
- non esporre l'apparecchio a temperature elevate, non
dimenticarlo al sole o sul termosifone.
- non esporre l'apparecchio all'umidità nè bagnarlo.
- ricordarsi che la lacca per capelli può danneggiarlo.
(L.Barone,G.Fanelli, A.M.Franco, A.Magrini, D.Marcotullio, G.Prato, 1996).
Cosiderazioni
Nel settore audioprotesico l'affermazione delle tecnologie
digitali ha spinto le case produttrici a realizzare apparecchi
acustici veramente rivoluzionari rispetto a quelli tradizionali; in questo campo
è importante tenere presente che una ricerca a favore di una estetica migliore,
non può andare a scapito della funzionalità della protesi. In generale le più
importanti innovazioni in campo tecnologico riguardano la circuitazione,
amplificatori e ricevitori con distorsioni ridotte, microfoni attivi
ultradirezionali in grado di attenuare i disturbi ambientali, controllo digitale
delle regolazioni, accessori come i sistemi FM direttamente applicabili
sull'apparecchio acustico o comunicatori telefonici, sono per chi è
ipoacusico grave o profondo sostanziali aiuti per il miglioramento delle
capacità d'ascolto e di comprensione in tutti gli ambienti di vita, di lavoro e
di studio.
Riferimenti bibliografici
Del Bo, Tecnologia per l'ascolto, www.sordita.com/sordita_infantile.
L.Barone,G.Fanelli, A.M.Franco, A.Magrini,
D.Marcotullio, G.Prato, L'integrazione scolastica e sociale dei bambini minorati dell'udito,
UTET, Torino1996.
A. De Filippis, Nuovo manuale di logopedia, Edizioni
Erickson, Trento, 1998.
E. Amigoni, La sordità: terapia protesico
riabilitativa nell'adulto e nell'anziano, Masson, Milano, 1990.
parole chiave
storia di Davide