Elementi della protesi
Ulteriori informazioni su alcuni elementi che costituiscono la protesi:
-Il microfono raccoglie i segnali acustici (onde sonore) e li trasforma in segnali elettrici. Le onde sonore colpiscono la membrana microfonica, innescandone la vibrazione; la membrana consiste in un foglio molto sottile di materiale leggero; la qualità del microfono dipende proprio dalla membrana e dalla facilità con cui vibra. Nelle protesi acustiche vengono montati microfoni electret; il loro utilizzo ha migliorato la qualità di riproduzione del suono, ha permesso di aumentare la banda di frequenza. In alcune protesi retroauricolari, si montano microfoni "direzionali" che presentano due aperture per l'ingresso dei suoni, una anteriore e una posteriore. L'apertura frontale del microfono, migliora l'ascolto in ambienti con rapporto segnale-rumore sfavorevole e riproduca in parte la direttività dell'orecchio umano, la risposta e la sensibilità rimangono inalterate;l'apertura posteriore rende però il microfono più sensibile al vento. (E. Amigoni 1990), (A. De Filippis, 1998).
-La bobina telefonica se accesa in posizione "T" esclude contemporaneamente il microfono eliminando eventuali rumori ambientali di disturbo; amplifica così, unicamente il segnale telefonico; in questo modo avvicinando la cornetta alla protesi, è possibile captare la conversazione. Non tutti i portatori di protesi acustica gradiscono l'uso della bobina telefonica; alcuni telefoni non creano un campo magnetico, in ogni caso la bobina e meno sensibile di 15dB rispetto al microfono e ciò si traduce in un guadagno acustico inferiore, spesso insufficiente per una comprensione adeguata. Alcune protesi sono dotate di commutatore con posizione intermedia MT che elimina, ma non esclude il microfono; ciò assicura la percezione dei rumori ambientali e migliora l'ascolto del segnale telefonico. (E. Amigoni 1990), (A. De Filippis, 1998).
-Il ricevitore riceve il segnale elettronico amplificato, lo trasforma aumentandolo in un segnale sonoro utilizzabile dall'orecchio umano. Il ricevitore, tra i componenti che costituiscono la protesi acustica è senza dubbio il più delicato ed è responsabile di parecchi problemi tipici della protesi. Simile ad un autoparlante in miniatura, il ricevitore è costituito da una bobina, da un magnete permanente e da una membrana sottile e cedevole, paragonabile alla membrana microfonica e rigidamente collegata alla bobina, quando la bobina è percorsa dal segnale elettrico sonoro vibra e con essa vibra anche la membrana, generando un segnale sonoro udibile. Le caratteristiche acustiche del ricevitore variano con la lunghezza ed il diametro del tubicino che trasferisce i suoni alla chiocciola auricolare. Intervenendo sulla "curvetta" , è possibile adattare la risposta in frequenza di una protesi alle esigenze della persona. (E. Amigoni 1990), (A. De Filippis, 1998).
Riferimenti bibliografici
A. De Filippis, Nuovo manuale di logopedia, Edizioni Erickson. Trento, 1998.
E. Amigoni, La sordità: terapia protesico riabilitativa nell'adulto e nell'anziano, Masson, Milano, 1990.
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storia di Davide