Audiometria vocale
"L'audiometria vocale coinvolge altri sistemi analitici quali il potere
integrativo psichico, la cultura, l'intelligenza, la memoria. Il tipo di materiale vocale utilizzato assume di conseguenza una grande
importanza, in quanto è uno dei fattori in grado di condizionare
l'intelligibilità dell'esaminando. Nella lingua italiana tre sono i materiali
impiegati:
- A) logotomi: vengono considerati come unità verbale prive di
significato. Possono essere costituiti secondo uno schema libero del tipo CV
(Consonante-Vocale) o CVC o CVCV. I logotomi per la lingua italiana sono
quelli elaborati da Azzi nel 1950 aventi uno schema CVCV. Essendo
bisillabici sono molto simili alle parole e una certa difficoltà di rilevamenti
li rende poco utilizzabili;
- B) parole bisillabiche: sono parole che contengono, in modo
proporzionale, tutti gli elementi fonetici che ricorrono in una specifica
lingua e quindi posseggono la caratteristica di essere foneticamente
bilanciate (PB);
- C) frasi: composte da parole elementari e liberamente elaborate,
trovano il loro impiego elettivo nelle prove vocali sensibilizzate. Tali
liste di parole sono registrate su un disco o nastro e vengono inviate al
soggetto tramite un comune audiometro che permette di regolare l'intensità
di emissione. L'uso dei logotomi è preferibile quando si voglia escludere
l'attività psichica di associazione. L'audiogramma vocale si ottiene
riportando la percentuale di parole correttamente ripetute dall'esaminando,
ai vari livelli di intensità, sul grafico nel quale sono indicate, sulle
ascisse le intensità, e sulle ordinate la percentuale di risposte esatte. E'
possibile determinare tre diverse soglie per la voce: soglia di
detenzione, soglia di percezione e soglia di
intellezione. La prima corrisponde a quel livello di intensità per cui
è possibile avvertire una sensazione sonora senza però riconoscere e
ripetere alcuna parola (0% di intelligibilità). La seconda corrisponde a
quel livello di intensità per cui il soggetto riconosce e ripete
esattamente il 50% delle parole inviate (50% di intelligibilità). La soglia
di intellezione, infine, è rappresentata dal livello di intensità per cui
è possibile riconoscere il 100% delle parole inviate (100% di
intelligibilità)". (E. Amigoni, 1990, pp. 29-30)
"Nell'audiogramma vocale la perdita uditiva viene misurata valutando lo
spostamento della curva dell'individuo ipoacusico rispetto a quella normale.
Tanto maggiore è il deficit uditivo quanto più la curva di intelligibilità è
spostata verso destra rispetto alla curva normale. E' possibile inoltre, studiando
le caratteristiche morfologiche della curve di intelligibilità, diagnosticare
anche il tipo di sordità. Nella sordità di trasmissione il tracciato è
parallelo alla curva normale e ne rispetta la forma e l'inclinazione. Nelle
ipoacusie neurosensoriali la curva assume un andamento inclinato verso destra
(curva in pendenza) oppure può avere un tetto o una cupola. In tale tipo di
sordità risulta più difficile (curva in pendenza) o addirittura impossibile
(curva a tetto o a cupola) arrivare al valore massimo di intelligibilità."(L.Barone,G.Fanelli,
A.M.Franco, A.Magrini, D.Marcotullio, G.Prato, 1996, p.42).
Figura 1. A - ipoacusia trasmissiva. B, C- ipoacusia
neurosensoriale. (L.Barone,G.Fanelli, A.M.Franco, A.Magrini,
D.Marcotullio, G.Prato, 1996, p.42).
Riferimenti bibliografici
L.Barone,G.Fanelli, A.M.Franco, A.Magrini, D.Marcotullio,
G.Prato, L'integrazione scolastica e sociale dei bambini minorati dell'udito,
UTET, Torino1996.
E. Amigoni, La sordità: terapia protesico riabilitativa
nell'adulto e nell'anziano, Masson, Milano, 1990.
AUDIOMETRIA
parole chiave
storia di Davide